Le pieghe dei bugiardini sono complicate?

Bacheca Magnetica
15 Ottobre 2019
Bugiardino

Ecco perchè le pieghe dei bugiardini sono una faccenda complicata

Riuscire a ridurre un foglio molto grande a dimensioni molto piccole con una sequenza di pieghe è spesso un grosso problema. Sulla carta tutto è possibile, ma nella realtà ci sono tante complicazioni.

Il formato

Nei bugiardini, si sa, c’è scritto un sacco di testo a caratteri minuscoli, spesso in varie lingue e in linguaggio incomprensibile. Le informazioni da dare sono tante, e spesso si cerca di ottimizzare i costi mettendo assieme lingue diverse o a volte prodotti diversi. Poi però, il foglietto deve entrare in una scatolina, e qui entra in gioco la piega. Il foglio, stampato su carta molto leggera (60gr ad esempio) deve essere ripiegato su se stesso fino ad entrare nell’astuccio del prodotto. Nella foto abbiamo piegato un foglio poco più piccolo di un A4 (28x21cm) fino a ridurlo a 3,5cm.

bugiardini piegati

Il tipo di piega

Esistono molti modi per portare il foglio alla sua dimensione finale. La piega migliore (e più facile da capire) è la piega a fisarmonica. Come vedete dalla foto sono servite 7 pieghe per portare il foglio alla misura di 3,5 cm.

Ora, le piegatrici fanno passare il foglio tra due rulli molto in pressione, che schiacciano la carta e creano la piega. Per ogni piega il foglio deve “rimbalzare” in speciali tasche, per tornare a passare tra i  2 rulli nella giusta posizione. Quindi per fare 7 pieghe il foglio deve rimbalzare 7 volte, e servono 7 tasche per poterle fare.

Il conto è 1 piega = 1 tasca. Le macchine piegatrici in genere di tasche ne hanno 6, trovarne da 8 è già difficile (sono molto molto costose…). Ora facciamo finte che il nostro foglio invece di 28 sia lungo 56 cm (il doppio) e dobbiamo portarlo allo stesso formato. Quante pieghe ci vogliono? Non provate a dire 14!!! Sono 15, fate i conti bene.

Una piegatrice con 16 tasche semplicemente non esiste. Come si può fare?

pieghe dei bugiardini a fisarmonica

Pieghe sovrapposte

Nell’esempio precedente la risposta è facile, ma non immediata. Prima si piega a metà il foglio, poi si eseguono le altre 7 pieghe come se il foglio fosse singolo di 28cm.

Questo apre un nuovo ventaglio di possibilità. Ecco come potrebbe essere piegato lo stesso foglio piegando il 28 per 3 volte a metà. Se fate i conti il risultato è sempre 3,5cm ma facendo soltanto 3 pieghe. Quindi più velocità e, siccome il tempo è denaro, meno costi.

pieghe bugiardini sovrapposte

Quale carta si usa

Il bugiardino va sempre stampato sulla carta più leggera possibile, e in generale più sono le pieghe più deve essere leggera. Infatti ogni volta che si fa una piega la carta raddoppia il suo spessore. Siccome deve passare in mezzo  a due rulli in pressione, più c’è spessore più fa fatica a passare. Le prime pieghe sono facili, le ultime sono difficili e lì spesso la carta si incastra o scivola entrando storta.

Le piegatrici per bugiardini sono macchine specifiche, pensate per piegare solo carta molto leggera (dagli 80gr in giù). Hanno infatti rulli particolarmente piccoli in modo che la carta scivoli meno possibile. Ecco perchè non tutte le legatorie sono in grado di farlo.

Anche la stampa influisce molto sulla facilità di piega. In particolare, la stampa digitale, che lascia l’inchiostro cristallizzato in superficie, tende ad essere molto più scivolosa della stampa tradizionale quindi più difficile da piegare. Anche in questo caso una macchina con rulli adatti fa la differenza.

Le cose si complicano ulteriormente se decidiamo che il bugiardino va piegato anche nell’altro senso. Nel nostro esempio, come facciamo se dobbiamo infilarlo in una scatolino alta 11 cm? Semplicemente dobbiamo piegare il 21 a metà. Cosa che sembra facile, ma non lo è per niente.

Lo vedremo in un prossimo post…

Comments are closed.